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martedì 25 gennaio 2011

OGGI VA COSI'...

Sono sempre stata in continua ricerca di cambiamento. Da sempre. Da quando sono mamma per forza di cose di cambiamenti ti nutri, perché vivere con un cucciolo è come stare su una montagna russa... E questo mi appaga. Oddio, all'inizio mi mandava di fuori, perché sono un po' maniaca del controllo, ma poi una volta abbandonata alla mammitudine ho iniziato ad amare il non avere programmi (tanto poi si ammala e vanno in fanteria...). D'altra parte i cambiamenti economici sono invece da evitare quando "si tiene famiglia" e questa cosa mi soffoca.... In questi giorni, mesi, ho il chiodo fisso del part time, non ce la faccio più, sto uscendo di testa. Vedo intorno a me persone che lo ottengono e io non ci arrivo mai... Sarà un segno divino? Tutto sommato non me ne frega una ceppa del disegno divino, lo voglio e basta. Me ne sto facendo una malattia. Sento che Bimbo L. cresce e mi sto perdendo i suoi giorni... Mi senti un colabrodo, solo dove le parti grossolane mi rimangono, mentre mi perdo tutte le cose fini... E' così difficile... Adesso ci si farebbe anche economicamente, ma il mio impiego implica che non si puo' fare mezza giornata. Devo quindi cambiare lavoro e la cosa mi affascina anche perché sono 8 anni che sono qui e sono pure un po' stufa, il lavoro a vita mi fa paura...
Ho messo tanti curricula e le cose che mi sento rispondere sono: sì perfetto avremmo bisogno di una persona qualificata per questo o quello, ma del part time non se ne parla... Allora sto dove sto. Giuro che mi andrebbe bene anche il reparto frutta e verdura della Coop pur di fare mezza giornata...

mercoledì 19 gennaio 2011

DI MAMME E DI SUPERPOTERI

Leggevo oggi un articolo da un link di Facebook, riguardo al fatto che il cervello delle donne cresce e migliora le sue funzionalità dopo il parto. Pare quindi che ci sia una base scientifica a quello che sostengo da quando sono mamma: la mammitudine dà i superpoteri.
Nello specifico io credo di essere una persona migliore più funzionale sotto diversi punti di vista, mentre per altre cose mi pare che il miglioramento non ci sia stato.
Da subito dopo il parto sono molto più smemorata di prima per tutto quello che non riguarda Bimbo L., mi dimentico di tutto il resto, come se il mio superindaffarato cervello scartasse a priori tutto cio' che non è di vitale importanza, quindi tutto quello che non è Bimbo L. Questa cosa un po' mi secca perchè sono sempre stata molto organizzata (tutta l'economia domestica a casa la gestisco io) e dal post Bimbo L. birth ho dovuto armarmi di agendina per ricordare qualsiasi cosa. E qui terminano le cose negative, per lo meno sotto il mio punto di vista, poi si dovrebbe interrogare il maritozzo per altre questioni...
1. Prima di rimanere incinta andavo a letto alle 10 e mi svegliavo alle 8.30, completamente rincoglionita dal sonno. I primi tempi con Bimbo L. sono stati traumatici perché essendo prematuro (ma anche non per quello) mangiava ogni 2 ore (ci credo che col mio latte il primo mese ha fatto 1 chilo 850 di peso...), ci metteva un'ora a mangiare e doveva stare un'altra mezz'ora quasi seduto senno' rivomitava tutto, per un  brutto RGE che gli è durato fino a 10 mesi (se ci penso mi prende male...): quindi facendo 2 conti dormivo 30 minuti ogni 2 ore, è stato massacrante ed è durato per 3 mesi, poi come per magia abbiamo trovato l'Enfami Pregel Lipil, formulato per l'RGE e da allora la notte si è incominciato a dormire un po' di +, dai 4 mesi abbiamo in pianta stabile iniziato a dormire 6/7 ore per notte e da allora va avanti così. La differenza è che ora se dormo 6 ore mi sento un fiore e vado avanti tutto il giorno perfettamente, senza considerare che prima ero un masso e non mi svegliavo nemmeno con l'orchestra in camera, mentre ora un solo smoccichino di Bimbo L. mi fa rizzare le antenne salvo poi riaddormentarmi seduta stante non appena stimato che non si tratta di un allarme.
2. Ante Bimbum ero molto rigida e tendevo a sparare giudizi senza avere cognizione di causa, perfettina e saccente, davo molto per scontato e tendevo a programmare al dettaglio per cui mi irritavo se poi le cose non andavano come volevo che fosse. Post Bimbum devo dire facendo mea culpa che mi sono ricreduta su tante cose, ho capito che per altre ero una emerita demente e mi meraviglio che nessuno me ne abbia dette 3 o 4 per farmi rinsavire, certo la vita insegna da se'... Ho imparato il gusto del carpe diem (carpe anche 10 min di sonno sono una inaspettata concessione e bisogna approfittarne!) del vivere alla giornata, del godermi il qui e ora, ho capito che una donna senza bimbi certe cose se non le vive non le puo' capire e ti guarda come un'aliena (io facevo così).
3. Prima di Bimbo L. ero molto più incline all'ira, mi arrabbiavo volto più facilmente. Adesso ho imparato la pazienza, il contare fino a 10 (facciamo 20) e l'indulgenza: ne ho per me e per gli altri perché nessuno è perfetto
4. La mia vita era EGO centrica, ora è BIMBO centrica
5. Ho reimparato a vedere le cose con gli occhi di Bimbo L., a immedesimarmi nel suo modo di vedere le cose e mi sono riscoperta, perché certe cose le facevo anche io... Se si vede la vita con gli occhi di un bambino si capisce cosa è davvero importante nella vita.
6. Dalla nascita di Bimbo L. è un continuo crescendo di modifiche positive: lì per lì non ero molto convinta di aver fatto la scelta giusta ad avere un figlio perché mi sentivo incompetente e schiacciata da tutto (vi parlero' poi della depressione post parto in altra sede), poi a mano a mano mi sono aperta al mondo, a Bimbo L. e tutto è venuto da se'.
7. Col senno di pi ho capito che le segne mentali che mi facevo prima di essere mamma avrei potuto ben evitarmele, vivendo peraltro molto meglio.

E poi... Che dire mi piace così tanto essere la mamma di Bimbo L. che quasi quasi ne farei un altro... Ma questa è ancora un'altra storia, perché lui è in fase di gelosia soffocante e io me la faccio sotto ad affrontare il problemi che potrei avere avendo un altro cucciolo...

venerdì 14 gennaio 2011

PERCHE' IL BLOG

Mmmm, perché? Perché da sempre scrivo un diario, perché quando Bimbo L. sarà grande potrà conoscere sua mamma da un altro punto di vista, perché scrivere fa riflettere.
Avevo delle reticenze a pubblicare in Internet le mie cose, poi ho iniziato a seguire tante mamme blogger e tanti forum per le mamme e ho riso e mi sono identificata con le persone in questo spazio virtuale. Chi è mamma lo sa che il tempo è poco e coltivare le amicizie non è sempre facile. Magari rubando al lavoro qualche minuto si riesce invece a confrontarsi qua, nel mondo virtuale a chiedere e ottenere risposte a leggere e accorgersi che quel post lì lo avresti potutto scrivere te.
Essere una mamma oggi, soprattutto se si lavora non è facile, bisogna avere metodo, costanza, correre e correre, totale abnegazione alla causa perché è difficile conciliare tutto e rimanere in piedi. Alle volte quando penso alla mia vita mi viene in mente quando da adolescente andavo alle giostre e montavo sul "Tagadà" una giostra che gira e sussulta, dove chi è sopra sta seduto ai bordi del cerchio e c'è anche chi dà bella mostra di se, alzandosi in piedi e camminando per mantenere l'equilibrio: mentre cerchi di stare in piedi il mondo gira e alle volte inciampi e per evitarlo devi prevedere eventuali scossoni, affinando sensi e capacità per non cadere. Certo chi si alza in piedi sulla giostra potrebbe far di meno, ma alzarsi è bello e nonostante i rischi che si corrono e le difficoltà che si incontrano vale la pena. Ecco, secondo me decidere al mondo di oggi di mettere al mondo un figlio è come se decidesse di alzarsi, certo la vita si complica, ma diventa migliore, si arricchisce, si impara ad affinare i sensi e si spingono al limite le proprie capacità. Se 10 anni fa mi avessere detto cosa sarei stata capace di sopportare per Bimbo L. avrei fatto una risata e avrei pensato che se fosse stato per me il genere umano si sarebbe estinto!
Se la domanda è quindi se vale la pena sacrificare tutto ed avere un figlio, la risposta è sì, perché quello che si ha in cambio non ha prezzo: l'amore che si prova ti cambia, e ti cambia in positivo.

Ovviamente, tutto questo filosofare non tiene conto degli umanissimi scarri di sclero quotidiani, che sono il pepe che serve a condire le fragole (fragloe aceto e pepe, da provare in sostituzione al classico limone).